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Bio

Marco Noris (Bergamo, Italia, 1971) è un artista visivo che vive a Barcellona dal 2003.

La sua pratica si articola attorno al camminare come strumento di ricerca, esplorando l’intersezione tra paesaggio, territorio, memoria storica e corpo. Sviluppa progetti che combinano pittura, fotografia e pratiche audiovisive. Ha esposto in gallerie, centri d’arte e musei in Spagna e all’estero. È stato tra i promotori e fondatori de La Escocesa come fabbrica di creazione a Barcellona. Attualmente ha il suo studio al Piramidón, centro d’arte contemporanea di Barcellona.

Il suo lavoro fa parte della Collezione Nazionale d’Arte Contemporanea della Generalitat de Catalunya.

Un’altra biografia è possibile.

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Marco Noris. Foto di Michele Morea

Contatto

In alternativa, puoi inviare un’email a hola+lab@marconoris.com.

Note sul presente

Di tanto in tanto invio aggiornamenti via email con notizie, nuovi testi, idee e progetti. Per riceverli, puoi iscriverti utilizzando il modulo qui sotto. L’archivio è disponibile su Notas sobre el ahora su Substack.

Nel Lab raccolgo anche l’ora: aggiornamenti rapidi ed effimeri, note brevi, link recenti e cambiamenti che non richiedono un deploy completo del sito.

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Questo sito web è costruito su un’architettura semplice che privilegia l’autonomia e la conservazione a lungo termine. Invece di dipendere da servizi commerciali come WordPress o Wix, le pagine vengono generate automaticamente a partire da file di testo conservati sul mio computer e pubblicate da un ambiente che gestisco direttamente. Questo mi consente di mantenere la proprietà e il controllo dei miei contenuti, senza dipendere da terzi o da formati chiusi, ed evita di dover ricominciare da zero ogni volta che cambio strumento o piattaforma.

Questa scelta è in linea con la filosofia file over app: le applicazioni sono effimere, mentre i file —leggibili, portabili e sotto il tuo controllo— possono durare nel tempo. Per me è un modo di prendermi cura dei materiali —testi, immagini, appunti— e garantire che restino accessibili nel lungo periodo, senza blocchi né dipendenze imposte dalle piattaforme.

Dal punto di vista tecnico, Libellus1 viene generato automaticamente con Jekyll e distribuito su Cloudflare a partire da un repository GitHub. In parallelo, viene mantenuta una copia completa del sito sul mio computer, che consente di trasferire la versione statica su altri server se necessario.

Un plugin in Ruby, sviluppato ex novo, riscrive i wikilink e la sintassi propria di Obsidian per garantire la compatibilità semantica e strutturale tra Jekyll, il vault di Obsidian e la pubblicazione web su lab.marconoris.com tramite Obsidian Publish.

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Crediti

Il sito usa la palette cromatica Flexoki, di Steph Ango, adottando principi di minimalismo funzionale ispirati al suo lavoro web. Dall’ecosistema di Kepano è stata integrata la Image Grid sviluppata per Obsidian (come sempre, grazie, Steph).

Le icone provengono da Lucide; la ricerca funziona con Fuse.js e le gallerie con PhotoSwipe. Le mappe sono costruite con Leaflet e leaflet-gpx, e la loro cartografia proviene dall’ICGC (Institut Cartogràfic i Geològic de Catalunya) e dall’IGN (Instituto Geográfico Nacional di Spagna).

L’uroboro che accompagna Ouroboros Lab proviene dalla copertina di Serge Hutin, Los gnósticos (Buenos Aires, Editorial Universitaria de Buenos Aires, 2ª ed., maggio 1976). L’incisione che accompagna il Vivarium è una piantina di Acanthus mollis, tratta da Charles Darwin, The Power of Movement in Plants (Londra, John Murray, 1880), fig. 58 — pubblico dominio. Il tracciato della pagina del Vivarium è la circumnutazione di una foglia giovane di Cycas pectinata, dalla stessa opera, fig. 45.

  1. Libellus: dal latino, diminutivo di liber (libro), ‘libretto’, quadernetto; piccolo volume per appunti, poesie, epigrammi o trattati brevi. Oggi, Libellus è un quaderno vivo: archivio in cammino, note di viaggio e pezzi che, insieme, compongono un corpo più grande. ⤶